FRANCESCO IANDOLO WINERY
Brand Strategy · Identità Visiva · Sito Web · Fotografia . Direzione Creativa
piemonte, Italia . 2017 → in corso
Un matematico ha piantato una vigna sulle colline del Piemonte. Oggi, novantasei punti su Forbes.
Il Punto di Partenza
Francesco non è cresciuto in vigna. Ci è arrivato per scelta, al pieno della sua carriera, scegliendo di lasciare una strada ormai sicura, perché sentiva il bisogno di rallentare e ritrovare un legame con la terra. Le mani nel suolo. Il profumo dell'erba tagliata. La pazienza dell'antica cultura contadina.
He started in 2017, first on the land itself. The company followed in 2018 in Monferrato Astigiano and the Colli Tortonesi, working two indigenous grapes of Piedmont: Barbera and Timorasso. Two wines. One red, Nizza. One white, Derthona. La filosofia era la sottrazione, fin dall'inizio: il minimo intervento in vigna, il minimo in cantina, l'attenzione a ciò che la natura stessa stava già dicendo.
Anni dopo ha fatto la scelta più difficile. Ha lasciato la Barbera. Si è concentrato interamente sul Timorasso nei Colli Tortonesi, un terroir incontaminato all'estremità sud-orientale del Piemonte, dove l'influenza del Mediterraneo e i suoli argilloso-marnosi danno al vitigno una voce unica.
Abbiamo iniziato a costruire il brand prima che la prima annata fosse imbottigliata. Nessuna etichetta ancora, nessun sito, nessuna prima recensione. Solo un uomo che aveva scelto la terra, una vigna che stava nascendo, e una domanda che gli ho fatto all'inizio: "Cosa vuoi che questo vino significhi per la persona che lo incontra?"
La sua risposta è diventata il brand. Essenzialità. Nessuna forzatura. Nessuna tendenza. Lasciare che il luogo parli da sé.
"Prima di disegnare qualunque cosa, dovevo capire la terra. Il brand doveva nascere dal suolo, non da un moodboard."
Quello Che Ho Costruito
Il brand è stato costruito prima della prima bottiglia. Insieme, fin dal principio.
Strategia di brand e posizionamento.
Una filosofia chiara, presa dal modo in cui Francesco coltiva davvero: essenzialità, sottrazione, rispetto della terra. Il brand dice solo quello che il vino dice. Niente di più.
Identità visiva.
Il logo porta in sé la filosofia stessa del lavoro. Il cerchio è il ciclo della natura, il suolo che si trasforma e si rigenera stagione dopo stagione. Il segno verticale separa il prima dal dopo, il momento in cui il vignaiolo decide di intervenire. L'insieme del simbolo è il gesto di catturare l'identità del tempo. Solo bianco e nero. Costruito sulle iniziali del fondatore, F e I, ma il significato va oltre le lettere.
Sistema di etichetta e packaging.
Disegnato per la bottiglia prima che la prima bottiglia esistesse. Oggi applicato su ogni annata di Derthona DOC Timorasso, e sulle annate in cui era ancora in produzione anche il Nizza DOCG.
Sito web ed e-commerce.
Bilingue. Editoriale. Costruito per collocare il vino dentro il suo territorio prima ancora di parlarne.
Fotografia e direzione artistica.
Ogni immagine che vedete in questo caso studio. Ogni immagine sul sito del brand. Documentaria, non costruita. Pensata per mostrare il vino com'è, nel luogo da cui viene.
Quello Che È Successo
In primi anni, l'Azienda Agricola Francesco Iandolo è passata dal riconoscimento locale alla stampa internazionale.
- Forbes Italia, 96 punti per Derthona DOC Timorasso
- Guida Decanter Italia, menzione tra gli innovatori del Piemonte
- James Suckling, 92 punti
- Falstaff, 93 punti
- Wine Enthusiast, 92 punti
- Rosso WineHunter Award
- Recensito da La Repubblica e dalla stampa di settore italiana
Il brand è oggi presente nelle enoteche indipendenti di tutta Italia, ed esportato in Regno Unito, Germania, Svizzera, Olanda, e Australia.
Fotografia editoriale. Stesso brand, stagione diversa.
Francesco Iandolo. Colli Tortonesi, primavera 2024.
Il vino parla da sé.
Il brand si assicura che le persone giuste lo ascoltino.
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