Sogand Nobahar

Antique glass jewels displayed on cut recovered bottle bases inside a museum vitrine, exhibition design by Sogand Nobahar for Museo del Bijou di Casalmaggiore

MUSEO DEL BIJOU DI CASALMAGGIORE

Exhibition Design · Spatial Design · Materiali recuperati · Fotografia Macro · Art Direction

Casalmaggiore, Italia · 2022 and 2023

Trecento gioielli in vetro. Un allestimento costruito con il vetro che nessuno considerava prezioso.

Il Punto di Partenza

Nel 2022 le Nazioni Unite hanno dichiarato l’Anno Internazionale del Vetro. Il Museo del Bijou di Casalmaggiore, l’unico museo in Italia dedicato al bijou, lo ha celebrato con oltre trecento pezzi provenienti da collezioni private e dal proprio archivio. Due secoli di gioielleria italiana in vetro, in una mostra curata da Bianca Cappello e Augusto Panini, con il patrocinio del Comitato Nazionale Italiano AIHV.

Bianca Cappello called me before the design existed.

Il museo aveva sei vetrine a fungo, ognuna divisa in quattro sezioni di circa cinquanta centimetri, e sei tavoli rettangolari. Per esporre trecento pezzi aveva supporti in tessuto bianco e teste di plastica nera.

Mi scrisse che voleva qualcosa di diverso. Qualcosa di sorprendente.

Aveva già alcune idee. Lastre modulari di cristallo sovrapposte per creare diversi livelli. Vetro riciclato recuperato dagli impianti di lavorazione. Scarti di produzione. Mattoni di vetro trovati online. I mattoni costavano troppo e per il resto serviva trovare un fornitore. Non c’era budget per nuove strutture espositive.

Non ho usato nessuna di queste soluzioni.

Glass mosaic cuff designed by Giorgio Vigna resting against a cut bottle base in a museum vitrine, display design by Sogand Nobahar
Il bracciale di Giorgio Vigna appoggiato alla base tagliata di una bottiglia.

“Looking for something magnificent that is right there, just out of sight.”

“La ricerca di qualcosa di magnifico che è proprio lì, appena fuori dalla vista.” Dal moodboard del progetto, scritto prima che venisse tagliata la prima bottiglia.

Murano micromosaic pendants displayed on cut glass supports, Museo del Bijou display design by Sogand Nobahar
Pendenti in micromosaico di Murano.

Il Materiale

l catalogo della mostra si apre con l’idea che un’opera in vetro sia preziosa soprattutto perché unica.

Io sono partita dal contrario. Ho cercato l’oggetto in vetro che nessuno considera prezioso.

La bottiglia. Buttata via a casse intere, ogni giorno, ovunque. Ma è anche uno dei contenitori più antichi per qualcosa che vale la pena dire. Un messaggio in bottiglia è un’idea più antica di qualunque pezzo presente in quella sala.

Vetro scartato che sostiene vetro collezionato. La stessa materia in due momenti diversi della sua vita. Il visitatore li legge insieme, senza bisogno che qualcuno glielo spieghi.

La raccolta

Sessanta bottiglie, raccolte tra bar e vicini di casa.

Verdi, trasparenti, blu. Spalle diverse, colli diversi, basi diverse. La varietà delle forme che riuscivo a raccogliere sarebbe diventata la varietà dei supporti a mia disposizione. Quindi la raccolta era già parte del progetto.

Lavata a mano, una per una. Etichette rimosse, colla eliminata, vetro abbastanza pulito da stare sotto la luce di un museo.

Sixty recovered glass bottles collected on a table before cutting, exhibition display material gathered by Sogand Nobahar
Raccolte tra bar e vicini di casa.
Recovered bottles being washed in soapy water before cutting, exhibition display process by Sogand Nobahar
Lavata a mano, una per una.

Il Taglio

Tagliate con visiera protettiva e guanti antitaglio.

Ogni bordo è stato molato a mano. Prima tamburi abrasivi su un utensile rotativo, poi grane progressivamente più fini, fino a rendere il bordo sicuro al tatto e abbastanza regolare da appoggiarsi perfettamente in piano.

Il cilindro ottenuto dal taglio diventava un piedistallo. La base diventava un disco. Il collo sosteneva ciò che, altrimenti, sarebbe rimasto disteso sul tessuto. Tra questi, ventidue dischi da otto centimetri, contati prima ancora di essere tagliati perché gli schemi erano già disegnati.

Sogand Nobahar cutting a recovered glass bottle wearing a face shield and cut-resistant gloves
Visiera protettiva, guanti antitaglio.
Sanding drums and rotary tool beside cut glass cylinders, hand finishing for the Museo del Bijou exhibition display
Prima i tamburi abrasivi, poi grane più fini.
Hand-ground edge of a cut glass bottle section, finished by hand for the Museo del Bijou display
Ogni bordo molato a mano.

Lo Sfondo

Poi il terzo livello. Fotografie macro del vetro, stampate e montate come fondali delle vetrine. Cristallo tagliato. La curva blu di una bottiglia. .

A quella scala, il vetro smette di essere un contenitore e diventa un paesaggio. I gioielli stanno davanti.

Vetro scartato sotto. Vetro ingrandito dietro. Vetro prezioso al centro.

Macro photograph of cut crystal used as a vitrine background, Sogand Nobahar
Fotografia macro. Vetro dietro il vetro.
Macro photograph of a bottle curve in blue used as a vitrine background, Sogand Nobahar
La curva di una bottiglia, ingrandita.

Il Sistema

Il brief chiedeva di progettare l’interno di un modulo per ciascuna tipologia, come modello.

Io ho progettato un sistema. Schema A e Schema B si alternavano nei quattro quadranti di ogni vetrina a fungo, scambiando tra loro anche gli sfondi. Quattro varianti per i tavoli. .

Sei vetrine. Ventiquattro quadranti. Nessuno identico all’altro. Tutto costruito a partire dallo stesso insieme di elementi

Blue glass chain necklace displayed around a cut bottle base against a macro glass background, Museo del Bijou
I colli delle bottiglie sostengono ciò che altrimenti rimarrebbe disteso.
Beaded collar draped over recovered bottles in a museum vitrine, display design by Sogand Nobahar
Sei vetrine. Nessuna uguale all’altra.

Quello Che È Successo

La mostra ha aperto il 23 aprile 2022 ed era prevista fino al 9 ottobre. È stata poi prorogata fino al 16 ottobre.

Il progetto è stato pubblicato su Arte.it, Il Giorno, FashionNetwork, L’Orafo Italiano, Preziosa Magazine e 18 Karati.

Poi, l’anno successivo, il museo mi ha chiamata di nuovo.

Mushroom vitrines with macro glass backgrounds in the Vetro exhibition, Museo del Bijou di Casalmaggiore
23 aprile – 16 ottobre 2022.
Visitor viewing the Vetro exhibition vitrines, display design by Sogand Nobahar
Sogand Nobahar with Augusto Panini, co-curator of Vetro, in the exhibition room at Museo del Bijou di Casalmaggiore
Con Augusto Panini, co-curatore.
Bianca Cappello handling a cut glass support while installing the Vetro exhibition at Museo del Bijou di Casalmaggiore
Bianca Cappello, co-curatrice, durante l’allestimento.

Il secondo incarico: Milleuna Fibbia, dal Settecento alla Dolce Vita 

28 ottobre 2023 – 17 marzo 2024

Fibbie della collezione Pennasilico, dal Settecento alla Dolce Vita. A cura di Bianca Cappello e Samuele Magri.

Stesse sale. Stesse sei vetrine e gli stessi sei tavoli. Un problema diverso.

Entrambe le volte sono partita nello stesso modo: mettendo per iscritto ciò che esisteva già. Per Vetro, l’elenco comprendeva sei vetrine, quattro quadranti ciascuna, tessuto bianco e teste di plastica nera. Per Fibbie, l’elenco era più lungo. Trenta cubi grandi e venti piccoli, tutti alti 10,3 centimetri. Ogni tessuto utilizzabile che avevo in casa è stato misurato e fotografato, segnando quelli già destinati ad altro. Nulla è stato progettato prima che l’inventario fosse completo.

Inventory sheet of recovered fabrics with dimensions, used to build the Milleuna Fibbia display
Quello che esisteva, prima di creare qualsiasi cosa.

Infilata nel Tempo

Un collage per ogni epoca. Le fibbie accostate alle figure che le indossavano, stampate sul pannello posto dietro ogni gruppo espositivo.

Ho scelto l’illustrazione invece della fotografia. Restituiva meglio l’atmosfera di ogni periodo e, allo stesso tempo, eliminava il problema dei diritti d’immagine che l’utilizzo di fotografie storiche avrebbe creato per il museo. La scelta progettuale e quella legale coincidevano.

Gold filigree buckle in its original case on a museum cube in front of a collage panel, Milleuna Fibbia
Il pannello dietro l’oggetto.
Guilloché enamel buckles on a grey felt wedge in front of a bilingual exhibition panel, display design by Sogand Nobahar
Il grigio non compete.
Eighteenth-century collage panel from Infilata nel Tempo, buckles set against period figures, designed by Sogand Nobahar for Museo del Bijou di Casalmaggiore
Un pannello, un’epoca.

Il colore

Italiano in nero, inglese in blu, su ogni pannello. .

Feltro blu e azzurro chiaro posizionati sul lato opposto rispetto al testo blu, mai direttamente sotto. Grigio in tutti gli altri punti. Perché il grigio non compete con una fibbia.

Ventiquattro quadranti e sei tavoli organizzati secondo questa logica, tutti disegnati prima di tagliare qualsiasi materiale.

Art Deco buckles on a felt wedge beside a 1925 exhibition panel, Milleuna Fibbia display design by Sogand Nobahar
1925, e lo stesso supporto.
Quadrant layout scheme for a mushroom vitrine showing cube placement and felt colour keying, drawn by Sogand Nobahar
Ventiquattro quadranti, organizzati secondo la stessa logica.

Il materiale, di nuovo

Le basi sono in cartone e tessuto. Cunei, rialzi, supporti piani, tagliati in funzione dell’oggetto che avrebbero accolto.

Il feltro è stato acquistato. Sei blu, diciassette grigi. Tutto il resto è uscito dai miei armadi.

Anche per questa mostra, il museo non ha acquistato nuove strutture espositive.

Hand sketch of a stepped fabric riser for buckle display, Milleuna Fibbia
Cartone, tessuto, tagliati in funzione dell’oggetto.
Mushroom vitrine with collage panels and felt displays during Milleuna Fibbia at Museo del Bijou di Casalmaggiore
28 ottobre 2023 – 17 marzo 2024
Sogand Nobahar holding two cut glass vessels beside the exhibition vitrine she designed
Sogand Nobahar, la sera prima dell’apertura.

L’identità è spaziale. Si percepisce e occupa lo spazio come fa un oggetto. Qui, quella stessa idea diventa qualcosa attorno a cui si può camminare.

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